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18 Marzo 22 | Editoriali

Fedez e la banalità dei pregiudizi

Fedez ha annunciato di essere stato colpito da una grave malattia e ha deciso che racconterà la sua esperienza sui suoi profili social per dare supporto a chi sta vivendo una situazione simile. La decisione di rendere pubblica un’esperienza tanto personale è stata criticata da molti, ma il cantante ed influencer non è estraneo ad utilizzare la sua forza mediatica per fare del bene, come successo durante la pandemia. Ed allora perché criticare una scelta personale che può aiutare delle persone in difficoltà?

Trascrizione

Insomma, trovano sempre un modo per criticarli, anche quando obiettivamente non ci sarebbe di che farlo. Perché io sento che ogni tanto ci stanno le mode e uno che si sente intellettuale deve andare a criticare una certa categoria di persone, per esempio, quelli che dicono “io Sanremo non lo guardo”. Insomma, è una cosa molto triste e banale questo tipo di critiche, perché se andiamo a vedere, io quando posso parlo di loro – di questi Ferragnez come dicono – perché hanno tanti difetti come tutti, però a un certo punto io mi rompo anche le scatole.

Nel senso che all’inizio del covid hanno lanciato la prima raccolta fondi con GoFundMe, che è questo sito appunto internazionale che serve a fare questo e, in pochissimi giorni, hanno raccolto quattro milioni di euro che hanno dato in modo trasparente per costruire nuove terapie intensive all’ospedale di Milano. E allora subito qualcuno si è messo a dire “ah però GoFundMe, quando tu da un’offerta c’è scritto in piccolo che una parte la puoi devolvere al sito”. Ora, a parte che GoFundMe lo usano tutti quanti nel mondo e c’è scritto: “vuoi o non vuoi aggiungere qualcosa per finanziare il sito”, e considerando che questo sito è gratis, uno può fare tutto questo in modo gratuito, non è obbligatorio dare dei soldi considerando che è una cosa enorme e forse a qualche parte gli stipendi alle persone che ci lavorano ci possono anche stare. Però ecco, si guarda questo e non si guarda quello che è successo, una partecipazione enorme. quattro milioni di euro non sono pochi e sono i primi ad averlo fatto.

Volta dopo, seconda ondata, fa una cosa che io trovo molto carina, nel suo canale Twitch – che io Twitch non lo conosco bene però insomma, i ragazzini lo guardano per cui alla fine chi è che lo segue su Twitch sono dei ragazzini – ha deciso di fare un altro tipo di raccolta fondi, una piccolina, dicendo: “cerchiamo di raccogliere per un rappresentante di cinque categorie professionali che stanno in crisi più delle altre, vado in macchina a casaccio a Milano, li trovo, e li regalo mille euro”. È riuscito a tirare su questi cinque mila euro, onestamente è una cosa molto carina. Il giorno dopo ci è andato in Lamborghini… ma se quella è la macchina sua cosa doveva fare? Andare ad affittare un’altra macchina per fare questa cosa qua? Ma chi se ne importa che ci va in Lamborghini, l’importante è che lui con questo sistema ha sensibilizzato anche i ragazzi più giovani, ha mostrato la faccia umana degli aiuti – dove vanno, a chi vanno e come reagiscono – e ha anche mostrato che piccoli aiuti possono veramente cambiare qualcosa.

E poi di nuovo ha fatto una raccolta fondi, questa volta non chiedendo alla gente diciamo normale, bensì lo ha chiesto ai lavoratori dello spettacolo. Tra l’altro, stavolta lui ha detto: “tutte le persone hanno già dato tanto e ora sta a noi farlo visto che abbiamo di più”. E date le critiche che ha ricevuto anche in quella occasione – io lo seguo perché lo seguono i miei figli per cui alla fine cerco di seguire le stesse persone– lui per la prima volta ha detto quanto ha dato in questa raccolta fondi: ha dato centomila euro. Ecco, ci fu la critica di Fabio Volo “ah però la beneficenza si deve fare discretamente in silenzio”. Ora, pensando in buona fede, io dico che anche Fabio Volo avrà messo sicuramente centomila euro per qualche tipo di beneficenza. Anche se però lo avesse fatto davvero, la differenza tra la beneficenza di Fedez e Fabio Volo è che quando tu la fai in silenzio non dai il buon esempio. Fedez ha dato il buon esempio e quei centomila sono diventati più due milioni, e se qualcuno ha seguito la vicenda, la lista degli artisti che ha partecipato a questa cosa qua era commovente perché hanno partecipato dai più grandi ai più piccoli. Insomma, è stata una cosa bellissima.

Ecco, per dire che tutte queste critiche a Fedez e Ferragni, tutti questi influencer eccetera eccetera, ma lasciateli in pace! Vogliono mettere le foto dei bambini? Io quando sono nati i miei figli non avevo i followers ma ho bombardato di foto i miei fratelli e i miei genitori. Se loro hanno questo rapporto con i loro followers e vogliono condividere la vita loro, la famiglia, chi se ne importa. E Fedez ieri ha detto una cosa, ha detto che tutta questa vita che lui ha condiviso, tutte le foto e tutti i video che pubblica su Instagram, oggi gli servono come album di fotografie e di video della sua vita. Servono a lui, a sua moglie e ai suoi bambini; e ha detto anche, appunto, che lui spera che condividere quello che succederà da adesso in poi potrà aiutare chi vive la sua stessa esperienza. Quindi dico, per favore lasciateli in pace. E anzi, io direi che meritano qualche scusa e tanti ringraziamenti.

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